Un nuovo modello di valutazione delle espressioni di forza-veloce

unitamente al monitoraggio della frequenza cardiaca

Dagli Atti del Convegno “Scienze Motorie e Sport verso le Universiadi Invernali Tarvisio 2003” - Gemona del Friuli, 20-21 ottobre 2001

Prof. Salvatore Buzzelli

 

Premessa al PowerCardioTest
In questa sede mi accingo a presentare un metodo di indagine funzionale che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni della mia attività come preparatore atletico, e che mi ha aiutato a dosare i carichi di allenamento  e verificarne i risultati,  in un  gran numero di atleti di cui ho  seguito la preparazione,  soprattutto nel Tennis e nel Calcio.
Questa mio metodo, in seguito, ha trovato l’approvazione  anche  da parte di altri preparatori che dopo averne condiviso positivamente  l’approccio metodologico,  mi hanno incentivato a divulgarne i contenuti e l’utilizzo.
 A tale proposito una menzione particolare va al Prof. Giorgio D’Urbano, a cui da lungo tempo
mi lega un sincero rapporto di amicizia e stima professionale, che nella realizzazione dello strumento multifunzione denominato SPORTLAB, ha voluto progettarlo inserendovi oltre ai vari  programmi di elettrostimolazione, anche alcuni sistemi informatizzati per la valutazione funzionale  ed in particolare il POWER CARDIO TEST, rendendo così lo SPORTLAB un vero e proprio laboratorio portatile che rappresenta  un completo e valido supporto per il  lavoro di tutti i preparatori atletici.

 
   

 POWER CARDIO TEST

Per essere eseguito il POWER CARDIO TEST  necessita di una consolle elettronica collegata ad un tappetino a conduttanza e ad un cardiofrequenzimetro. Il protocollo fondamentale è strutturato in una serie di otto ripetizioni composte da una serie di 15 secondi di salti verticali (tipo CMJ del protocollo del test di Bosco) seguita da una pausa passiva di 30 secondi durante la quale l’atleta rimane fermo in posizione eretta sul tappetino in attesa di ripartire per la serie successiva; durante la pausa viene valutata la frequenza cardiaca rilevandola battito per battito.Il sistema però consente a chi vuole eseguire un test che abbia la medesima trama esecutiva, di poter personalizzare i tempi di lavoro, di pausa ed il numero delle serie da effettuare.
Il test si presta bene per fornire informazioni di tipo fisico e fisiologico per i praticanti discipline sportive dove è richiesta potenza muscolare in regime di resistenza generale (per esempio: calcio, basket, tennis, ecc…).
I dati che tra gli altri vengono evidenziati sono:
- Forza Massima
- Potenza meccanica (alattacida e lattacida)
- Frequenza di Efficienza cardiaca
Per comprendere i fenomeni biologici che si manifestano  , vale la pena di spiegare passo per passo ciò che accade durante l’esecuzione del test.
Dopo un opportuno e blando riscaldamento di circa 5’  viene segnalata la frequenza cardiaca di partenza del test.
A questo punto l’atleta in esame si posiziona sul tappetino a conduttanza ed inizia  una serie di salti verticali  massimali per 15 secondi.
Mentre l’atleta salta, la consolle elettronica  elabora i tempi fatti registrare durante i vari salti nelle fasi aeree e  nelle fasi di contatto col piano di appoggio,  al fine di calcolare  la potenza meccanica sviluppata.
Altri parametri possibili da individuare sono:
-L’elevazione media dei salti;
-L’eventuale decremento di elevazione e di potenza nella serie
- Il picco di forza .
Al termine del tempo di lavoro, inizia il tempo di pausa : l’atleta rimane fermo ed in piedi sul tappetino .
Durante la pausa viene quindi rilevata la frequenza cardiaca, il cui andamento è quello tipico che si evidenzia nel pagamento del debito di ossigeno alla fine di un esercizio strenuo.
 Essa tenderà a salire nonostante l’atleta sia fermo, e dopo qualche secondo (in genere 4-6 sec.) inizierà la discesa verso la frequenza di inizio esercizio.
Il ripristino della frequenza cardiaca sarà più o meno rapida a seconda della condizione organica del soggetto esaminato. Per questo motivo in sede di elaborazione dei dati si utilizza la media delle frequenze cardiache fatte registrare tra fine lavoro e l’inizio della serie di salti successiva.
La corretta esecuzione del test  impone di riprendere a saltare appena si raggiunge il termine del tempo di pausa, e così di seguito, tra periodi di salti e di pausa, fino al termine globale di questa  prova da sforzo.
Con l’andare avanti del test si evidenzierà  più o meno marcatamente, la frequenza cardiaca che continua a crescere e la potenza meccanica che segue l’andamento inverso.
I risultati finali dei parametri fatti registrare nelle varie serie di salti e tempi di recupero vengono elaborati in un grafico cartesiano che mostra l’andamento delle curve relative alla potenza meccanica e alla frequenza cardiaca.
Queste due curve si incroceranno in un punto del grafico, che prende nome di Punto Critico.
 Risulta evidente che più il Punto Critico si trova lontano dall’origine del grafico, più il soggetto testato indica un migliore stato di forma.
Un parametro specifico ricavabile con l’esecuzione del PCT  è l’INDICE DI FORMA, una variabile derivata dall’integrazione dei vari parametri ottenuti al momento del Punto Critico.
L’IdF è confrontabile solamente con altri valori ottenuti nelle  esecuzioni di test omologhi .

 
Frequenze di “Efficienza cardiaca”

Riteniamo però che la caratteristica  fondamentale del Power Cardio Test sia quello di permettere di  monitorare e di graficizzare istante per istante il comportamento della frequenza cardiaca durante l’esecuzione del test .
Negli sport a metabolismo misto, riteniamo essere importante capire e quantificare a quali frequenze cardiache l’organismo si adatti a  ripristinare gli sforzi alattacidi e lattacidi che inevitabilmente sono richiesti, a volte anche in maniera massiccia,  nella realizzazione di un risultato agonistico.
In pratica  si ha modo di capire in che maniera l’apparato cardiovascolare reagisce quando è sottoposto a lavoro intermittente e randomizzato, e quindi di poter individuare i parametri, a nostro avviso più opportuni, su cui impostare l’allenamento.
Il Power Cardio Test,  individuando il Punto Critico, consente di evidenziare un range di frequenze cardiache   a cui mediamente l’organismo si assesta nel caso di attività mista; le frequenze di Efficienza Cardiaca sono le  frequenze  più opportune a cui l’atleta dovrà far riferimento per ricercare gli adattamenti specifici.

Forza Massima
Partendo da dati relativi ai salti verticali ottenuti sul tappetino a conduttanza che solitamente restituisce tempi di volo e di contatto, è possibile individuare il livello della forza massimale, espressa in Kg.  
Da innumerevoli casi studiati, si è potuto stabilire che un soggetto di un determinato peso corporeo, può ottenere risultati nel salto verticale tipo SJ o CMJ solo se è in possesso di un determinato valore di Forza Massima.
Per esempio, due soggetti di diverso peso pur ottenendo lo stesso risultato di salto verticale, hanno due livelli differenti di Forza Massimale, elemento, questo, sostanziale  che pur non essendo l’unico, è sicuramente uno tra i più importanti da tenere in considerazione nel caso di allenamento con i sovraccarichi.
L’attendibilità dei valori riscontrabili,  tra la forza pronosticata dal Power Cardio Test e quella realmente ottenuta nel test massimale di semisquat, è espressa dall’indice di correlazione  che evidenzia come detti valori  sono pressoché identici e sovrapponibili (r = 0,93  in atleti evoluti,  r = 0,84 in soggetti non sportivi).
Pur se con piccoli margini di errore, riteniamo che poter disporre di un indice di forza espresso in Kg risulta oltremodo importante per la pianificazione del lavoro di forza, senza sottoporre gli atleti  a test abbastanza pericolosi da effettuarsi con i pesi.
In sintesi, per ogni atleta avremo un quadro riassuntivo così organizzato:

 

serie

N° salti

Elev. media

D.S.

W15”

%decrem.

%decr.W(1)

FCmax

FCmed

Fcmin

1

15

43.5

0.64

31.5

-1.3

--------------

135

122

110

2

15

43.0

1.02

31.1

-2.1

-1.2

147

135

121

3

15

39.5

2.21

29.2

-4.6

-7.3

161

154

140

4

14

37.2

3.45

27.3

-6.7

-13.4

172

163

155

5

14

32.4

4.53

23.1

-7.6

-13.6

183

171

164

6

14

29.1

5.01

21.2

-8.1

-26.6

184

174

164

7

13

24.1

5.21

19.1

-6.3

-39.3

184

174

164

8

13

23.9

4.92

17.3

-5.3

-45.1

184

174

164

4*

14*

35.4*

4.52*

25.3*

-6.1*

-13.6*

178*

168*

159*

*Dati ottenuti nel Punto Critico
 
 

 

Forza Max Kg

Indice di Forma

185

141

 

 

I dati ottenuti dopo l’esecuzione di questo test, possono essere utilizzati per razionalizzare l’allenamento, in particolare degli sport a metabolismo misto,  secondo una innovativa proposta metodologica denominata PowerCardioSystem che sto sviluppando insieme al Prof. D’Urbano e che regolarmente applichiamo nell’allenamento dei nostri atleti.
 
Conclusioni
A fronte anche delle innumerevoli indicazioni ottenibili si ritiene che  le considerazioni  fatte fin ora possano essere sufficientemente convincenti  sull’opportunità di proporre il Power Cardio Test anziché i vari test da campo universalmente conosciuti, al fine di ottenere i medesimi risultati col vantaggio di risparmiare tempo, evitare incidenti e non stressare gli atleti, soprattutto quelli che praticano gli sport di squadra, che dalle innumerevoli esperienze fatte, mal si sottopongono ai lunghi tempi di attuazione dei test.